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giovedì 14 marzo 2013

A pensar male si fa peccato …



Ignoro chi siano i poteri forti, non credo di averli mai incrociati e non saprei neppure dove stiano di casa .
Credo, però, di comprendere molto bene cosa possano essere, invece, le macchinazioni messe in atto da chi, mosso da fini non cristallini ed etici, si proponga di destabilizzare un’impresa, o un’area geografica, o un mercato, oppure una intera nazione.
Da qualche settimana si susseguono accadimenti che destano non poche perplessità sia sulle loro finalità e sia per la stranezza della loro casuale concomitanza.
Ad esempio, mi domando se lo smodato interesse che dimostrano i media internazionali per Beppe Grillo, sia esclusivamente dettato dal desiderio di comprendere meglio i risultati elettorali, ottenuti dal grillismo, oppure sia il prodotto di una abile regia che segue un copione già scritto da qualche Loggia o da qualche cricca similare.
Sarebbe interessante sapere, per esempio, se i giornalisti inglesi, tedeschi, americani, etc. che intervistano Beppe Grillo abbiano mai assistito ad un suo spettacolo, quando faceva seriamente il comico, o ad un suo comizio buffonesco ora che fa il guitto politico.
È più che legittimo chiederselo poiché gli rivolgono un sacco di domande su scenari politici, sull’economia mondiale, sui mercati finanziari, etc. ed accettano per oro colato le risposte che Beppe Grillo rifila loro sulla base del sentito dire o per averlo letto sui bignami.
Ora, il sospetto che si tratti d’interviste “pilotate” nasce anche dal constatare che nessun giornalista gli abbia mai rivolta neppure una domanda sui risultati della prima esperienza amministrativa del M5S, il Comune di Parma, che non è affatto apprezzata dai cittadini del capoluogo emiliano, tra l’altro perché ha assunte decisioni in contrasto con quanto aveva garantito in campagna elettorale.
Ma, a rinvigorire i sospetti che, dietro questa abnorme attenzione verso Grillo ed il M5S, ci sia una scaltra regia, sono giunte ieri le parole dell’Ambasciatore USA in Italia, David Thorne, il quale, parlando agli studenti del Liceo Visconti di Roma, ha detto “voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme ed il cambiamento”.
Ohibò ! Possibile che un Ambasciatore USA sia tanto sprovveduto da manifestare un così evidente endorsement al movimento di Beppe Grillo, proprio mentre lo scenario politico italiano vive in totale stato confusionale ?
I miei potrebbero anche essere solo sospetti infondati, sennonché  all’improvviso mi è venuto in mente che tra i soci fondatori della Casaleggio Associati, fino a qualche mese fa, c’era un certo Enrico Sassoon, assiduo habitué delle stanze che contano, il quale, oltre ad essere stato Presidente della Casaleggio Associati, per molti anni ha ricoperto il ruolo di Presidente della American Chamber of Commerce in Italy, che è in pratica una super lobby di banche e grandi gruppi multinazionali, molto attenti e compatti nel proteggere i propri interessi in Italia.
Per puro caso, Gianroberto Casaleggio, oltre ad essere stato socio di Sassoon, è anche il cofondatore, del M5S !
“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” era solito dire Giulio Andreotti !

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