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martedì 26 marzo 2013

Mancavano solo escort e baionette


Mi domando come fare a non giustificare Ilda Boccassini quando s’incazza accorgendosi di essere presa in giro da Berlusconi e dal gatto e la volpe, i suoi fedelissimi azzeccagarbugli ?
Avvalendosi, infatti, di legittimi impedimenti a gogò, impegni televisivi, riunioni del PdL ed, alla fine, anche di un tragicomico ricovero ospedaliero, Berlusconi da molti mesi riesce oramai ad impedire che i processi, a suo carico, arrivino a sentenza.
La conferma che si era trattato, ancora una volta, di una messinscena per impedire lo svolgimento dei processi, l’ha data lo stesso Berlusconi sabato pomeriggio 23 marzo a Roma, in Piazza del Popolo.
Ma procediamo con ordine.
Atteso dai giudici di Milano per assistere alle udienze dei processi, Berlusconi adduce come ennesimo legittimo impedimento il ricovero, in una suite dell’Ospedale San Raffaele, a causa di una asserita infezione agli occhi, diagnosticata come uveite bilaterale.
Non appena terminato il soggiorno di 7 giorni, in quel luogo di sofferenze, Berlusconi si precipita a Roma ed appare in Senato, esibendo un vistoso paio di occhiali scuri per proteggere gli occhi dalle luci, notoriamente accecanti, di quell’aula.
La sceneggiata, però, dura poco perché gli occhiali scuri spariscono, come per incanto, davanti ai flash delle macchine fotografiche.
E gli occhiali scuri non rispuntano neppure sabato 23 marzo, appunto, quando gli occhi sofferenti di Berlusconi sono stati esposti, indifesi, al radioso sole del pomeriggio romano, in Piazza del Popolo, dove si svolgeva la manifestazione indetta dal PdL.
Una manifestazione che ha restituiti alla memoria i raduni dell’era mussoliniana, con la presenza di figuranti assoldati, confluiti da tutta Italia, con pullman “a gratis” e la promessa di una gita a Roma, come ha documentato un reportage realizzato da una troupe di La Repubblica.
Ma, più che le vagonate di figuranti, a ricordare il folclore fascista è stato il carattere distintivo dato alla manifestazione dal PdL.
Di questi tempi sarebbe stato logico attendersi una manifestazione improntata ai temi politici, che opprimono un Paese in affanno da molto tempo.
Invece no !
Solo idolatria e fanatismo per il Capo Supremo, osannato anche come Onnipotente !
Un feticismo che ha permeato gadget, slogan, canti, fino all’unica scritta che campeggiava sul palco “Tutti con Silvio”.
Certo, mancavano i milioni di baionette … ma chissà che, andando avanti così, in Piazza del Popolo la prossima volta non marceranno in fila le legioni di escort “olgettine”, con fez e baionette.

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