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martedì 5 marzo 2013

Beppe Grillo, il nuovo fascistello




Ogni volta che, sfogliando la nostra Carta Costituzionale, sono giunto all’articolo 67, “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, non ho potuto fare a meno di  domandarmi se il sistema partitico non avesse   disatteso, da sempre, il dettato costituzionale, tradendo, senza pudore, il pensiero dei Padri costituenti.
Venuti fuori dalla dittatura fascista, che soggiogava il pensare alla volontà del despota, nella Costituzione fu inserito opportunamente l’articolo 67, allo scopo di impegnare ogni parlamentare, eletto dal popolo sovrano, a sentirsi libero di pensare, valutare e votare secondo coscienza.
In 60 anni di presunta democrazia parlamentare, invece, gli eletti dal popolo si sono passivamente conformati alla volontà dei pochi capobastone che decidono cosa sia bene e cosa sia male per il Paese.
Troppo pochi e rari i casi di parlamentari che si siano dissociati dalle direttive dei capobastone.
Ora, perché mai gli italiani dovrebbero continuare a mantenere, con lauti compensi e privilegi di ogni tipo, 630 deputati e 315 senatori, quando, di fatto, le scelte sono nelle mani di non più di 7 / 8 segretari di partito ?
Più semplice e meno oneroso, per le casse pubbliche e quindi per i cittadini, sarebbe eleggere solo i segretari di partiti, attribuendo loro un peso proporzionale ai voti raccolti, lasciando a casa 930 parlamentari, i cui cervelli, d'altra parte, sono ammonticchiati in soffitta dai segretari di partito.
A quel punto, perché non includere Montecitorio e Palazzo Madama nei tour turistici, a memoria del sogno costituzionale di una vera democrazia ?
Non sono uscito di senno, sto solo scherzando, però, per la miseria, è difficile resistere a questa idea bislacca quando devo assistere impotente a 350 deputati che, senza alcuna vergogna, votano compatti per affermare che Ruby è nipote di Mubarak.
Ed oggi, proprio mentre stavo assaporando un sottile filo di speranza, alimentato e dall’ipotesi di poter finalmente ridurre il numero dei parlamentari, e da un refolo di cambiamento che rinfrescasse l’aria ammuffita delle camere, ecco venir fuori un nuovo fascistello da baraccone che si infuria contro l’articolo 67.
Il suo messaggio è stato chiaro: parlamentari eletti con il M5S, lasciate a casa i vostri cervelli, indossate i costumi da marionette, perché in nome e per conto vostro sono autorizzati a pensare solo Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio !
Meno male che il verbo del M5S dovrebbe essere “uno vale uno” !
Questo è veramente troppo !
Saranno pure solo grillini, ma possibile che nessuno di loro abbia gli attributi per ribellarsi a questa nuova forma di fascismo ?
Possibile che nessuno di loro abbia un minimo di dignità per volersi affermare come essere pensante, e far valere il cervello che gli ha regalato madre natura?
A quando Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ordineranno ai parlamentari del M5S di presentarsi alle camere in camicia nera e con il fez ?
Sarebbe questa la nuova classe politica che dovrebbe reggere le sorti del nostro Paese ?
Dopo gli attentati alla Costituzione per mano di Berlusconi, ci mancavano solo quelli di Beppe Grillo per farci comprendere che la politica italiana è veramente alla canna del gas !

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