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mercoledì 3 aprile 2013

Dopo le uova pasquali, vipere e “consigli di guerra”


Le festività pasquali sono terminate, i 10 saggi si sono messi al lavoro, i mercati finanziari sembrano non soffrire di nevrosi d’ansia per la situazione politica italiana, però, a considerare bene, di positivo c’è solo Papa Francesco che conferma di poter essere il pastore umile di una Chiesa meno faccendiera.
Le notizie che vorrei affidare al mio blog sono più di una, per cui ricorrerò all’ormai consueto cocktail.
  1. Si vocifera che Elsa Fornero, attuale ministro del Lavoro, sia uscita dalla sua tana per confermarsi persona “faus e curteis”, come si dice qui in Piemonte, sua terra natia. Solo un mese fa, a “The Indipendent” aveva dichiarato che “il governo Monti ha fallito nello sfruttare la propria forza”. Oggi, invece, è più diretta ed esplicita affermando che “l’esperienza del governo Monti è stata fallimentare”. Per Bacco, come al solito mi devo essere distratto, infatti ero convinto che Elsa Fornero fosse ancora ministro del governo Monti ! Invece no, non mi ero distratto, è ancora ministro in carica ! Ed allora ? Semplicemente la signora Fornero, da alcune settimane, è in contatto con Berlusconi per traslocare nelle file del PdL che, a suo dire, “rispecchia le mie idee politiche ed ha sempre dato spazio alle donne in politica”. Detto da lei che aveva giurato di non volere avere più nulla a che fare con la politica, dopo l’esperienza di governo, c’è da restare basiti. Comunque, non si può che prendere atto del voltafaccia di un altro membro del governo Monti, dopo quello compiuto da Giulio Terzi, legato a La Russa da vecchia amicizia, per il quale si sono subito spalancate le porte di una sfolgorante carriera all’ombra del PdL. È proprio vero: Berlusconi perde il pelo (tanto poi c’è sempre pronto un trapianto !) ma non il vizio: …Scilipoti …De Gregorio …Terzi …Fornero ! A questo punto ho un dubbio: ma Mario Monti i ministri li ha scelti in un covo di vipere berlusconiane ?
  2. Dopo aver messi a congelare nel freezer gli oltre otto milioni di voti degli italiani, e dopo aver continuato a vomitare le sue volgarità su tutto e su tutti, oggi Beppe Grillo è impegnato a coinvolgere i grillini nella scelta, via web, del candidato da proporre per il Quirinale. Per curiosità sono andato a vedere come si vota. Mi sono trovato di fronte ad un regolamento che mi ha fatto fare un salto indietro di 40/50 anni. Infatti, prima che furoreggiassero playstation, IPad, IPhone, ed altre diavolerie del genere, per Natale ai ragazzi si regalavano i giochi in scatola. A memoria ricordo: “Rischiatutto”, “Ruota della fortuna”, “L’allegro chirurgo”, “Supertombola”, “Risiko”, “Monopoli”. Ecco appunto Monopoli, credo che Beppe Grillo, si sia inventata una nuova edizione di questo popolare gioco, sostituendo a strade, case ed alberghi con cui baloccarsi, incarichi e commissioni parlamentari, presidenze di Camera e Senato, Palazzo Chigi, Quirinale, etc. Ignorato del tutto, però, da “Grillopoli” è il Paese reale con i suoi problemi. Così, potranno votare, per la Presidenza della Repubblica solo i grillini iscritti al M5S prima del 31/12/2012, che sceglieranno tra candidati proposti da coloro abilitati al voto l’11 aprile dalle ore 10.00 alle ore 21.00! Invece del solito notaio “Grillopoli” prevede che “il processo di voto sarà verificato da un ente esterno” non meglio specificato. Perdincibacco, sono tagliato fuori, io non potrò giocare a “Grillopoli” !
  3. Finalmente ieri, con risoluzione unanime, Camera e Senato hanno conferito mandato, al Governo, per emettere il decreto legge che disporrà il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese. Nel 2013 saranno erogati 20 miliardi, ed ulteriori 20 miliardi nel 2014. La precedenza sarà data ai crediti non ceduti al sistema creditizio “pro soluto” o “pro solvendo”. Si tratta, perciò, di una liquidità immessa effettivamente nell’economia reale e che, quindi, potrebbe scuotere mercati ed occupazione. Un intervento che potrà essere concretizzato grazie al proficuo lavoro, fatto ai fianchi dei vertici europei, da parte del Presidente Monti.
  4. La riunione dei parlamentari del PdL, in programma per ieri, è stata annullata in seguito della convocazione ad Arcore dei maggiorenti del partito, dove Berlusconi ha presieduto un vero consiglio di guerra. Già durante il week end pasquale si era capito che la scelta di chiamare in causa i 10 saggi, da parte di Giorgio Napolitano, avesse provocata grande agitazione tra i berluscones, preoccupati di essere messi fuori gioco proprio nel momento in cui il loro padre padrone si appresta a vivere settimane difficili sul piano giudiziario. Berlusconi teme, infatti, che se fosse varato un governo, con l'esclusione del PdL, e che se tale esecutivo facesse suoi alcuni progetti di legge, richiesti da PD e M5S, di fatto verrebbe sancita la fine della sua carriera politica. Se poi, al Quirinale fosse eletto anche un Presidente della Repubblica, scelto da PD e Scelta Civica, il PdL farebbe il pieno di smacchi politici e Berlusconi ne uscirebbe con le pive nel sacco.

1 commento:

Anonimo ha detto...

riesco ancora a stupirmi.....pure la fornero !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!barbara