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lunedì 8 aprile 2013

Volano gli stracci mentre il Paese agonizza


Certo che se l’intelligenza politica, sulla quale contare, è quella che stanno mettendo in mostra i rappresentanti delle forze in campo, gli italiani di sicuro non possono dormire sonni tranquilli.
Il Paese è attanagliato da una crisi economica gravissima dalla quale, al momento, non si vede via di uscita.
Sono trascorse ormai sei settimane, dall’apertura delle urne, e non si riesce ad intravedere neppure la speranza di avere un governo che si faccia carico delle gravi difficoltà in cui si dibattono gli italiani, non solo quelli degli strati più deboli.
Sarà pur vero, come ha detto il Presidente della Repubblica, che è comunque operativo il governo Monti, ma è ancora più vero che si tratta di un governo, pur se non sfiduciato dal precedente Parlamento, tuttavia nell’impossibilità costituzionale di adottare interventi che possano incidere sulla congiuntura economica.
Così, mentre il Parlamento è impedito a svolgere la sua funzione legislativa, ed in assenza di un governo, i giorni e le settimane scorrono sotto gli sguardi sempre più preoccupati e disgustati degli italiani.
Lo spettacolo è veramente indecoroso !
È disdicevole che il Paese viva in uno stato di abbandono a causa delle beghe tra le tre principali forze politiche.
Gli italiani si auguravano che, finalmente, dopo le elezioni spirasse il vento del cambiamento, ed invece la classe politica sembra non aver capito nulla, neppure di fronte all’evidenza del risultato elettorale.
Alle ambizioni personali di Bersani, assecondate da una parte sempre meno numerosa del PD, si contrappone l’ostinazione di Berlusconi nel cercare di mettersi al riparo dai suoi guai giudiziari.
Nelle ultime ora Berlusconi ha divulgato un suo programma di governo in otto punti da contrapporre agli otto punti del programma di Bersani.
Ebbene, basta comparare queste due proposte di programma per rendersi conto che le divergenze, sul piano sia politico che etico, sono tali e tante da escludere ogni prevedibilità di intesa.
A provocare questa situazione di stallo, però non c’è solo l’inconciliabile contrapposizione tra le due diverse concezioni della politica e dell’eticità, di PD e PdL, ma anche la spregevole indifferenza, per le difficoltà del Paese, che dimostra il M5S estraniandosi, di proposito, dal confronto con l’ignobile prospettiva di poter sospingere il sistema democratico verso il disfacimento.
Frattanto, ignorando i gravi problemi del Paese, la classe politica non trova di meglio che accapigliarsi nella contesa del candidato da eleggere alla Presidenza della Repubblica.
Chissà che agli italiani, prima o poi, non salti la mosca al naso e decidano di dar vita ad una nuova “festa della liberazione” !

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