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martedì 9 aprile 2013

Il “vaffa” a Beppe Grillo da un attivista M5S


Ieri, curiosando in internet, tra siti e social, mi è capitato di leggere una corposa lettera indirizzata a Beppe Grillo da un attivista ed elettore del M5S.
L’autore è Andrea Baio, genovese residente a Palermo, che propone, con lucidità e franchezza, le dieci aspettative che lo hanno convinto a credere e votare per il M5S, tradite, però, così clamorosamente da Beppe Grillo da indurre Baio a chiudere la lettera con un grillissimo “vaffa” all’indirizzo dello stesso Grillo.
A sorprendermi, però, non è stato solo il contenuto della lettera, quanto piuttosto i 6200 consensi che Andrea Baio ha ricevuti, da simpatizzanti ed elettori del M5S, in poco più di un’ora dalla diffusione online della lettera.
Poiché non ho né l’impudenza né la presunzione di poter interpretare e riassumere il pensiero di Andrea Baio mi limiterò a riprodurre, in originale, i passi più significativi della sua lettera.
“Caro Grillo, dato che dall’alto della tua arroganza da dittatore in erba che gioca con questo paese come un bambino fa coi suoi soldatini, ti permetti di trattare tutti allo stesso modo, che si tratti di giornalisti, politici, persone comuni, o tuoi stessi elettori che hanno osato mettere in discussione il tuo Verbo, ponendo domande, sollevando dubbi o provando semplicemente a chiedere quella partecipazione che avevi loro promesso durante la campagna elettorale, mi permetto di replicare al tuo appuntino da maestro onnisciente con la mia personalissima lista di punti per i quali credevo di aver fatto bene a votare Movimento 5 Stelle”.
Dopo aver descritte in dettaglio le sue 10 aspettative che lo hanno spinto per cinque anni a fare l’attivista del M5S  ed a votare il movimento alle elezioni comunali, regionali e politiche, Andrea Baio motiva perché si senta tradito da Grillo.
“Sono stufo dei tuoi anatemi, dei tuoi sputi dal palco, della tua violenza verbale, del perpetuo clima da campagna elettorale, del tuo populismo spiccio. È un’escalation continua verso il delirio! Non ti riconosco nemmeno più se ti paragono al Grillo di qualche anno fa. Stai trasformando il Movimento 5 Stelle in una setta, dove chiunque non è allineato col tuo pensiero viene subito tacciato di cospirazione col nemico, di appartenenza a vecchie logiche, e se insiste viene epurato. E sarebbe questo il nuovo? Questo è il vecchio … anzi vecchissimo! Si chiama fascismo”.
Andrea Baio comunica la sua delusione anche attraverso la critica delle più recenti prese di posizione di Grillo.
“Chiunque osi sollevare una voce è un colluso cospiratore. Un clima degno di Scientology! In tutto ciò, dov’è finita la partecipazione democratica? Dove sono finite le consultazioni popolari? Te ne guardi bene adesso, eh? Il paese è ad una svolta cruciale e tu non chiedi alla gente cosa desidera in questo momento? Lo streaming arriva solo quando vi dovete fare belli mentre dite di NO a Bersani che striscia ai vostri piedi! Si, perché checché tu ne dica è questo che stai facendo ormai; continui ad evocare un inciucio PD-PdL, nella speranza che arrivi davvero … così magari il tuo totalitario 100% alle prossime elezioni lo ottieni davvero. E cos’è questa storia che può votare solo chi è iscritto al sito del Movimento 5 Stelle? Forse ti sfugge il banale concetto che adesso rappresentate l’intera nazione! Compresi gli elettori di PD, PdL e Lista Civica! O forse credi che la nonnina di 80 anni che abita in un paese si connetta al tuo blog per andare a votare? Credi che il pensiero umano debba coincidere con la tua filosofia? Pensi che gli altri non siano degni di essere rappresentati? Se la pensi così, come purtroppo temo, allora c’è solo da avere paura perché il paese con te rischia solo una deriva totalitarista”.
Ed avviandosi alla conclusione la lettera contiene ancora alcune amare considerazioni.
“Altro che uno vale uno, più che Grillo mi sembra di sentire il MARCHESE del Grillo: “io so’ io, e voi non siete un cazzo!”. Mi sa che il potere ti ha dato alla testa, e quando con appena un 25% pretendi un governo, dopo aver tra l’altro dimostrato di non esserne all’altezza, mi appari allo stesso livello di un Berlusconi che pretende la presidenza della Repubblica. 
Avevate la possibilità di governare! Chi è il PD lo sappiamo tutti, non c’è bisogno che ci ricordi quotidianamente la scoperta dell’acqua calda. Avevate però l’opportunità di costringere il PD a governare, e a governare bene! La soluzione era la più auspicabile. Un Bersani che governa con la pistola puntata alla tempia ve lo immaginate? Si sarebbero potute fare tante, tantissime cose! E al primo passo falso, avreste potuto far cadere il governo … e lo avreste fatto da eroi! Senza contare che vi sareste pure tolti dall’imbarazzo di dover governare direttamente senza avere di fatto alcuna esperienza. E invece? Invece nulla. Avete scelto la mossa più stupida, o meglio … HAI scelto la mossa più stupida. Ho sperato sino all’ultimo che il gregge non ti seguisse, che si facesse valere l’art. 67 della Costituzione. Ma ho capito alla fine che la paura ha vinto. Quindi adesso evita di venirmi a dare le tue lezioncine di morale su come si cambia, perché qui l’unico che non ha voluto cambiare sei tu … e lo hai fatto nel modo più squallido, dimenticando i principi basilari di una democrazia”.

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