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domenica 19 maggio 2013

El baüscia di Arcore

 
Ieri, sulle prime pagine di tutti i quotidiani troneggiava la soddisfazione di Berlusconi che millantava il successo di aver imposto al Governo Letta, come primo provvedimento, l’intervento sull’acconto IMU.
Che el baüscia di Arcore fosse un cacciaballe, un marpione, un gran venditore di fumo, non lo scopriamo certo oggi.
Che el baüscia di Arcore abbia gioco facile nel dire panzane è un dato di fatto, proprio grazie alle inettitudini ed alle insufficienze dei suoi avversari politici e di molti giornalisti.
Che ancora esistano, nel Paese, milioni d’italiani rincitrulliti che abbocchino ad ogni balla che racconta loro el baüscia di Arcore, è purtroppo una avvilente e sciagurata realtà.
Fatto sta che, ancora una volta, i media hanno data a bere, all’opinione pubblica, come veritiera un’altra colossale corbelleria.
Ad esempio, non si è detto che milioni d’italiani, sfigati come me e di cui el baüscia non ha parlato nel suo spocchioso autoincensarsi, a giugno comunque dovranno pagare l’acconto IMU.
Sorpreso da tanto can can, per curiosità sono andato a rileggere la lettera che Berlusconi aveva inviata urbi et orbi, in campagna elettorale nel mese di febbraio.
L’oggetto della lettera era già un bel esempio di illusionismo: “Modalità e tempi per accedere nel 2013 al rimborso dell’IMU pagata nel 2012 sulla prima casa e su terreni e fabbricati agricoli”, tipico da film “come mettere i carri davanti ai buoi”!
Leggendo la lettera ho avuta conferma che l’impegno vero, sottoscritto da Berlusconi di suo pugno, prevedeva che il “primo Consiglio dei Ministri” avrebbe provveduto a “cancellare subito l’IMU, restituendo immediatamente l’IMU pagata nel 2012 sulla prima casa e su terreni e fabbricati agricoli”.
Per non smentire la sua propensione a fare el baüscia, Berlusconi arrivava perfino a scrivere: “La restituzione avverrà … attraverso un bonifico sul suo conto corrente, oppure a Lei personalmente agli sportelli delle Poste”.
Alla luce degli impegni presi, mi domando di quale successo vada sproloquiando Berlusconi:
  1. se il pagamento dell’acconto IMU è solo rinviato a settembre, e non per tutti gli italiani;
  2. se di cancellazione dell’IMU non si parla nel provvedimento del governo;
  3. se di restituzione dell’IMU 2012 non c’è traccia.
Dopo che Berlusconi ha farneticato, ieri, del suo successo, mi figuro a quale favoloso spettacolo potremmo assistere se i 7.332.667 di elettori grulli, che hanno votato PdL il 24 e 25 febbraio, abboccando alla nuova balla di el baüscia, si presentassero in massa agli sportelli delle Poste per riscuotere il rimborso dell’IMU 2012.
Che risate ci faremmo!
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Certo è che Enrico Letta sembra non fare nulla per non prestare il fianco a critiche più che giustificate.
Se ben ricordo solo tre settimane fa, nel suo discorso programmatico alle Camere, Letta aveva indicati come prioritari gli interventi per affrontare l’emergenza lavoro.
Per questo, mi sarei atteso, e ritengo non solo io, che dal Consiglio dei Ministri uscisse, come primo provvedimento una qualche scelta mirata a contrastare la disoccupazione, ad esempio intervenendo sul cuneo fiscale.
Invece, di provvedimenti per l’emergenza lavoro, neppure l’ombra.
Un’opzione a me incomprensibile perché, se Letta ripete che ha a disposizione solo una “coperta corta”, mi sarei atteso che la “coperta corta” la utilizzasse proprio per aggredire le priorità del programma.
Ho l’impressione, invece, che Letta si faccia dettare l’agenda di governo dal PdL, e siccome, al centrodestra, degli italiani che soffrono nun gliene po’ fregà de meno, il Paese rischierà di rimanere insabbiato nella recessione.
Ora, conoscendo gli appetiti goderecci di Berlusconi, non vorrei assistere, giorno dopo giorno, alla metamorfosi del Governo Letta in … governo lettino!
Comunque, prometto che non farò parola di questo mio sospetto al PM Ilda Boccassini !

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