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giovedì 2 maggio 2013

Giochi da web con Sindaco e Ministri





È   pur   vero   che   Bersani  ed   il   PD  siano  usciti dalle urne come i vincitori perdenti, ma è altrettanto certo che Berlusconi ed il PdL siano risultati i perdenti delle elezioni.
Eppure, con il suo consueto fare da padrone delle ferriere, Berlusconi ha iniziato subito a tiranneggiare il governo appena partorito, minacciando già di togliergli la spina.
Ho la sensazione che Berlusconi continui a credere ancora che “i ristoranti siano tutti pieni” perché, vivendo tra i lussi di villa San Martino e Palazzo Grazioli, non si sia reso conto di quanto angosciante sia, invece, la vita quotidiana di molti milioni di italiani.
Sorvolando, però, sui vaneggiamenti senili di Berlusconi ricordo che ieri era il 1° Maggio, dalla tradizione accreditato come Festa del Lavoro.
Mi sembrerebbe più azzeccato, invece, almeno per quest’anno, definirla come “Festa dei Senza Lavoro”.

  1. Nei giorni scorsi, Beppe Grillo aveva enfaticamente dichiarato che alle celebrate “quirinarie”, promosse per scegliere il candidato del M5S alla Presidenza della Repubblica, avevano partecipato nientemeno che 28.518 militanti, additandolo come un evento straordinario! Ebbene, per rimanere in tema di indagini attraverso il web, lunedì scorso un importante quotidiano nazionale ha rivolta ai suoi lettori la domanda: “ritenete che i ministri del nuovo governo siano le persone giuste per i compiti loro assegnati ?”. In soli due giorni, hanno risposto, alla domanda, 86.174 lettori, esprimendo giudizi severi sui ministri, con o senza portafoglio, della compagine governativa. Infatti, dei 24 ministri proposti alla valutazione dei lettori, ben 8 ministri sono stati giudicati “incompetenti” per il ruolo che sono chiamati a ricoprire. Un terzo, cioè, dell’attuale governo sembrerebbe respinto, senza appello, dai lettori del quotidiano. I ministri bocciati sono: Angelino Alfano (Ministero Interni), Giampiero D’Alia (Ministero Pubblica Amministrazione), Nunzia Di Girolamo (Ministero Politiche Agricole), Beatrice Lorenzin (Ministero Salute), Maurizio Lupi (Ministero Trasporti ed Infrastrutture), Mario Mauro (Ministero Difesa), Andrea Orlando (Ministero Ambiente), Flavio Zanonato (Ministero Sviluppo Economico). Niente male per un esecutivo che Enrico Letta aveva assicurato sarebbe stato composto solo da persone competenti e dotate di “patente per guidare i ministeri dal primo giorno”.
  2. Per rimanere in casa di Beppe Grillo, lunedì 29 aprile a Parma, prima città espugnata un anno fa dal M5S, è stato acceso il termovalorizzatore, osteggiato aspramente dai grillini, in campagna elettorale, al grido “dovranno passare sui nostri cadaveri !”. I grillini sono, per fortuna, tutti vivi e vegeti ma il termovalorizzatore è entrato in funzione. Questa, però, non è la sola Caporetto dell’amministrazione comunale del M5S. Infatti, il malcontento dei parmigiani ha incominciato a fermentare già pochi giorni dopo l’insediamento del sindaco Federico Pizzarotti. Il sindaco è diventato oggetto di un vero e proprio tiro al piccione, per aver aumentato, in 12 mesi, del 20% i tributi comunali. Eppure, in campagna elettorale Pizzarotti aveva illuso i parmigiani magnificandosi con favolose promesse e rassicurazioni sul miglioramento dei servizi. Poi, si è scontrato con la realtà di una amministrazione comunale e, giorno dopo giorno, ha mostrata la corda. Alla prima prova dei fatti, dunque, il “grillopoli” ha confermato di essere solo un gioco per il web, ancora più illusorio ed astratto di “monopoli”.

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