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martedì 7 maggio 2013

Tra senatori beceri e Carosello ... che giornataccia !


 Non riesco  a  pensare alla giornata di ieri senza considerare alcuni dei molti fatti che l’hanno caratterizzata.
  1. Sicuramente l’evento più significativo è stata la scomparsa del senatore Giulio Andreotti. Se n’è andato, con lui, un lungo e corposo pezzo della storia politica dei primi 40 anni della nostra democrazia. Ora, occorreranno decenni per riuscire a scoprire, forse e solo in parte, quali segreti Andreotti ha nascosti ai suoi contemporanei nel suo percorso politico, fatto di luci ma, anche, di molte zone buie. Incarnazione del vero potere democristiano, temuto ma riverito dai suoi stessi compagni di partito, è morto con il cruccio di non essere riuscito a diventare né Segretario della DC né Presidente della Repubblica. Un giorno disse, prendendosi gioco di chi lo ascoltava: “Essendo noi uomini medi, le vie di mezzo sono le più congeniali per noi !”. Chiaramente poteva permettersi di scherzare perché non aveva ancora conosciuta la mediocrità dei soggetti che oggi imperversano sulla scena politica.
  2. Ed a proposito di mediocrità, o forse è meglio dire di vera e propria pochezza, ieri i “cittadini onorevoli” del M5S ne hanno fornita una chiara dimostrazione nell’aula del Senato. Durante il minuto di silenzio in memoria di Giulio Andreotti, i senatori grillini hanno insistito con una becera gazzarra, nonostante i ripetuti inviti rivolti loro dalla presidente di turno, Valeria Fedeli. Se neppure davanti alla morte i grillini riescono a contenere la loro inciviltà, vuol dire che stiamo proprio raschiando il fondo del barile della convivenza sociale.
  3. Per rendersi conto che uno dei mali del sistema produttivo italiano sia la scarsa produttività non occorre consultare le statistiche internazionali od aver vissuta un’esperienza in qualche impresa. È sufficiente, infatti, guardarsi intorno e scoprire, ad esempio, che persino tra i dipendenti del Senato, lautamente retribuiti, si annidino molti lavativi. Purtroppo di fronte al tema della produttività il sindacato, da sempre, fa orecchie da mercante. Così, ieri, il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso della FIOM contro la decisione della Direzione FIAT di Pomigliano di mettere in cassa integrazione i 19 operai reintegrati in fabbrica solo in forza di una controversa sentenza della magistratura. È evidente che, per la FIOM, l’organico di un’unità produttiva costituisca un fattore svincolato dai programmi di produzione, per cui giudica irrilevante che il reintegro possa creare esuberi a discapito della produttività. E, se con questa insensatezza il sistema produttivo italiano va a ramengo  … ma chi se ne frega !
  4. Per rimanere in campo giudiziario, ieri, la VI Sezione Penale della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Silvio Berlusconi che chiedeva di spostare al Tribunale di Brescia i due procedimenti, a suo carico, in corso a Milano. Pertanto, il processo di secondo grado Mediaset riprenderà mercoledì 8 maggio, mentre il cosiddetto processo Ruby tornerà in aula lunedì 13 maggio, probabilmente con la requisitoria del PM Ilda Boccassini. Quali conseguenze potrà avere, la decisione della Cassazione, sulla vita del Governo Letta? Se, come è prevedibile, i due procedimenti si dovessero concludere con condanne, sicuramente ci sarebbe da attendersi ripercussioni sulla vita politica. Di conseguenza potremmo ritrovarci in una situazione di incertezza politica, sempre che Giorgio Napolitano non abbia una soluzione di riserva, al momento inimmaginabile.
  5. Infine, ieri sera la RAI ha tirato fuori dai suoi impolverati archivi “Carosello”. Che delusione per milioni di bambini oggi diventati donne ed uomini! È stato un revival disastroso!

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