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martedì 1 gennaio 2013

Auguri e... “Pinocchietti 2012”

 
Desidero rivolgere ai visitatori di “De ruina mundi” il mio vivissimo augurio per un SERENO 2013, ringraziandoli per aver premiato, con la loro presenza, questo blog nel suo primo anno di vita.
Un particolare ringraziamento a chi ha voluto arricchire i post con commenti di condivisione o di critica, graditissimi perché sono convinto che il confronto delle idee aiuti a considerare i fatti con maggiore equilibrio.
ooooo
È più che usuale, alla fine di ogni anno, imbattersi in analisi che tirino le somme, facciano bilanci, stilino classifiche di ogni genere, dallo sport all’eleganza, dal glamour ai reati, e via dicendo.
Quest’anno, ad incuriosirmi, però, è stata la classifica, elaborata da un team di studiosi trentini che hanno sottoposta, a valutazione e voto di molte persone, una selezione di dichiarazioni ed asserzioni che, contenendo, a prima vista, dati od informazioni non corrette, avrebbero generata disinformazione.
Per esprimere il voto, per ogni notizia erano disponibili queste 5 alternative: “vero” - “c’era quasi” - “non so” - “pinocchio andante” -  “panzana pazzesca”.
Per la sezione politica si sono piazzati ai primi tre posti e sono stati proclamati così “Pinocchietti 2012”: Silvio Berlusconi, Beppe Grillo e Renata Polverini.
Silvio Berlusconi si è aggiudicato il gradino più alto del podio, per aver dichiarato, in un programma condotto da Maurizio Belpietro: “Per quanto riguarda il nostro debito non è così elevato come si vuol far credere. L’Italia ha un attivo di 6.600 miliardi, ed è la seconda economia più solida dopo la Germania”.
Affermazione clamorosamente falsa, come attestano tutte le analisi ed i documenti del Fondo Monetario Internazionale e dell’Eurostat.
A salire sul secondo gradino del podio è Beppe Grillo che ha affermato: “E’ inutile risanare e far ripartire l’acciaio dell’ILVA, le più grandi acciaierie stanno chiudendo”.
A trarre in inganno Beppe Grillo deve essere stata la sua sconclusionata cultura, formatasi sui fumetti, che lo induce a continuare a credere che automobili, frigoriferi, lavatrici, etc. si producano non con l’acciaio ma con sfoglie di pasta frolla.
Il terzo gradino del podio è stato conquistato da Renata Polverini che ha dichiarato: “Sono il primo presidente (ndr: della Regione Lazio) dal 1970, da quando cioè sono nate le regioni, a dimettersi senza una motivazione o perlomeno senza aver commesso nulla. Lo dicono i fatti non lo dico io”.
Essendo affetta, chiaramente, da una grave forma di amnesia, Renata Polverini ha dimenticato in fretta di essere stata costretta a dimettersi a causa dell’ignominioso abuso di denaro pubblico che è stato fatto proprio dalla giunta regionale da lei diretta.
In attesa dei "Pinocchietti 2013" auguri di Buon Anno ! 

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