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martedì 8 gennaio 2013

Berlusconi ancora straparla di Alitalia

2008 : Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, è sull’orlo del fallimento, ha debiti finanziari per oltre 1,4 miliardi di euro e necessita, con urgenza, di una iniezione di almeno 1 miliardo di euro per continuare l’attività. Se dovesse fallire sarebbero a rischio 20.000 posti di lavoro.
AirFrance–KLM si fa avanti, propone di rilevare Alitalia per 2,4 miliardi di euro facendosi carico, così, anche dei debiti. AirFrance–KLM nel suo piano prevede esuberi di 2.150 dipendenti.
Il Governo Prodi, in carica, vede con favore il salvataggio di Alitalia con il piano proposto da AirFrance–KLM. 

ooooo

-      Ma, nei primi mesi del 2008 ed è in corso la campagna elettorale per le elezioni che si terranno il 13 e 14 aprile. Berlusconi, attacca l’operato del Governo Prodi sul caso Alitalia al grido di “salviamo l’italianità” della nostra compagnia di bandiera.
-      Vinte le elezioni e formato il governo, Berlusconi rifiuta la vendita di Alitalia ad AirFrance-KLM ed incarica banca Intesa San Paolo (di cui è amministratore delegato Corrado Passera) di predisporre un piano di risanamento da sottoporre ad una ipotizzabile cordata di imprenditori italiani.
-    A fine agosto 2008 il piano, battezzato “Fenice”, è pronto per essere presentato a possibili investitori interessati.
-    “Fenice” prevede la costituzione    di   due società, una “bad company”, alla quale conferire debiti e passività, una “new company”, per dar vita alla possibile cordata, ed indica in 7000 dipendenti gli esuberi previsti.
-      Berlusconi chiama a    raccolta alcuni imprenditori, suoi sodali, ed in autunno la cordata CAI prende corpo con l’adesione, oltre che di Intesa San Paolo, anche di 20 investitori che hanno fiutato l’affare. Tra i “cordatisti”, pronti ad entrare nella “new company”, spiccano tra gli altri i nomi di Benetton, Colaninno, Riva (ILVA), Ligresti, Marcegaglia, Caltagirone.
-      L’acconto finanziario “in contanti” dei 20 “eroici patrioti” (come li ha definiti Berlusconi), per il 75% della “new company”, è di 300 milioni di euro.
-      AirFrance-KLM    acquisisce, invece, il 25% della  “new company” versando 323 milioni di euro.
-      Per  un vincolo sociale,   previsto dall’atto costitutivo CAI, i soci sono impegnati a restare nel capitale della compagnia fino al 2013.
-      Berlusconi  si guarda bene  dal dire, ai  contribuenti  italiani, che sulle loro spalle viene scaricata la “bad company”, con debiti e passività, ed il costo per gli ammortizzatori sociali di 7.000 esuberi, per un valore stimato di diversi miliardi di euro. La “italianità” della compagnia aerea costa molto cara agli italiani, ed intanto Alitalia continuerà a perdere, ogni anno, centinaia e centinaia di milioni di euro.

ooooo

Il 12 gennaio 2013, cioè tra pochi giorni, scadrà il vincolo sociale, sottoscritto dagli “eroici patrioti” che, perciò, potranno mettere sul mercato le loro azioni CAI cedendole al miglior offerente.
Voci insistenti confermano che AirFrance-KLM sia intenzionata ad esercitare il suo diritto di opzione e sia pronta a riconoscere agli “eroici patrioti”, per le loro azioni,  un sovrapprezzo del 20%.
La proposta sembra allettare molto gli “eroici patrioti”, la cui intenzione di scappare da questa avventura sembra ormai accertata.
Il caso vuole che, oggi gennaio 2013, l'Italia sia nuovamente in campagna elettorale.
Convinto che gli italiani abbiano dimenticato di essere stati buggerati e salassati, da lui, con la fandonia della “italianità”, Berlusconi torna alla carica.
Questa volta, però, non ciancia più di “italianità” della compagnia di bandiera, ma si oppone ad AirFrance-KLM blaterando, udite udite,  del rischio che AirFrance possa dirottare i turisti dalle nostre città d’arte verso i Castelli della Loira (sic !!!).
Sta a vedere che nella mente delirante del cacciaballe Berlusconi  sta maturando un’altro redditizio business da far fare ai suoi sodali “eroici patrioti”, ed un altro pessimo bidone da rifilare agli italiani.
Temo, purtroppo, che molti gonzi abboccheranno anche questa volta e lo voteranno, mentre ad Arcore gli "eroici patrioti" brinderanno con champagne, ovviamente francese !

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